COMUNICATO SU SENTENZA CONSIGLIO DI STATO
Confesercenti Provinciale dell’Aquila saluta con soddisfazione il pronunciamento del Consiglio di Stato contro l’Ordinanza di revoca dei benefici fiscali concessi a tutta la Provincia de L’Aquila nei giorni successivi al sisma del 6 aprile. Senza voler salire sul carro dei vincitori e riconoscendo tutti i meriti del caso all’Associazione dei Dottori Commercialisti del Centro Abruzzo, rivendichiamo la nostra posizione di denuncia e di protesta, assunta in più occasioni pubbliche ed a mezzo stampa, nei confronti della marcia indietro attuata dal Governo, con l’Ordinanza n° 3780, del 6 giugno, con la quale si disponeva la revoca delle sospensioni dei pagamenti Irpef, Iva ed altri tributi, per i contribuenti e le imprese aventi sede nei comuni fuori dal cratere.
Il Presidente Alfredo Pagliaro ed il suo Vice Franco Ruggieri, ribadiscono come, subito dopo il 6 aprile, la Confesercenti, sia negli incontri pubblici che nei documenti prodotti, abbia affrontato il problema del “danno indiretto”, chiedendo un sostegno specifico per compensare la caduta di fatturato derivante dal sisma, anche per quelle imprese operanti nei comuni fuori del cratere. Sono innegabili le conseguenze negative che il tessuto economico dell’intera provincia ha subito e subirà in seguito all’accaduto. È evidente che le conseguenze del terremoto ricadano anche su quelle imprese aventi sede in comuni fuori dall’area maggiormente colpita dal terremoto, ma con importanti rapporti di lavoro con il tessuto economico dell’Aquila e dintorni.
Ci sono questioni che investono tutto il territorio provinciale e se il Governo, come appare, non ha risorse sufficienti, abbia il coraggio di dirlo. Riteniamo, prosegue Franco Ruggieri, alla luce della sentenza del CdS e, soprattutto per le sue “forti” motivazioni politiche che vi siano gli estremi per tentare di far ravvedere anche la Regione sullo sciagurato provvedimento di taglio dei Fondi PIT su tutte le province e la loro destinazione alle sole aree del cratere. A costo anche di intentare una nuova azione legale.
04.08.2009
IL PRESIDENTE
ALFREDO PAGLIARO